Acea, approvati i risultati del primo trimestre 2026

Scritto il 14/05/2026
da Luca Romano

Avvio di anno solido, con risultati pienamente in linea con la guidance 2026 comunicata al mercato

Acea ha chiuso il primo trimestre del 2026 riportando un utile netto consolidato pari a 110,7 milioni di Euro, in aumento del 13,0% rispetto al primo trimestre del 2025 e investimenti per 301,9 milioni in aumento del 15,1%. L'Utile netto ricorrente "aumenta di circa il 14% a 82 milioni di Euro, grazie anche alla crescita dei risultati operativi nei business regolati. Il tax rate al 31 marzo 2026, determinato sul risultato pro-forma, è pari al 34,0% (31,9% al 31 marzo 2025), ed è influenzato in parte dalla maggiorazione dell'Irap introdotta dal Decreto Legge n. 21 del 20 febbraio 2026". Lo riferisce il gruppo in una nota. I Ricavi consolidati pro-forma si attestano a 734,9 milioni di Euro, sostanzialmente in linea rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente (730,8 milioni di Euro). I ricavi relativi alle aree Acqua Italia, Reti, Illuminazione Pubblica e Ambiente sono pari a circa 0,6 miliardi di Euro. L'Ebitda consolidato pro-forma raggiunge 342,2 milioni di Euro, in crescita dello 0,7% rispetto al primo trimestre 2025, nonostante la variazione di perimetro legata alla cessione nel 2025 dell'Alta Tensione (AT) e di alcuni asset fotovoltaici. L'Ebitda pro-forma ricorrente - escludendo nel primo trimestre del2026 l'impatto derivante dal revamping degli impianti di alcune società dell'Ambiente e, nel primo trimestre del 2025, il contributo degli asset ceduti sopra menzionati e di Publiacqua - aumenta del 4% a 344 milioni di Euro, grazie principalmente alla crescita organica delle attività Acqua Italia, Reti e Illuminazione Pubblica.L'apporto delle diverse attività all'Ebitda consolidato è il seguente: Acqua Italia 59%; Reti e Illuminazione Pubblica 32%; Ambiente 4%; Produzione 5%. Il 95% dell'Ebitda si riferisce ai business regolati Acqua Italia e Reti, alle attività di Illuminazione Pubblica e Ambiente.

Gli ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti risultano complessivamente in lieve flessione (-1,1%) a 177,9 milioni di Euro, riflettendo da un lato l'aumento degli ammortamenti legato ai maggiori investimenti nei business regolati, in particolare nell'area Acqua, e dall'altro la riduzione delle svalutazioni nette di crediti commerciali. L'EBIT consolidato pro-forma aumenta del 2,8% a 164,3 milioni di Euro rispetto al primo trimestre del 2025. Gli oneri finanziari netti pro-forma sono pari a 32,2 milioni di Euro (31,0 milioni di Euro nel primo trimestre del 2025). Al 31 marzo 2026, il costo globale medio del debito di ACEA si attesta al 2,15% rispetto al 2,10% del 31 marzo 2025. Gli investimenti lordi realizzati nei primi tre mesi del 2026 sono pari a 301,9 milioni di Euro in crescita del 15,1% rispetto ai 262,2 milioni di Euro dell'anno precedente. Gli investimenti al netto dei contributi ammontano a circa 286 milioni di Euro (242 milioni di Euro nel primo trimestre del2025), concentrati principalmente nei business regolati che rappresentano l'89% dei capex totali.Di seguito la ripartizione degli investimenti lordi per aree di business: Acqua Italia 163,7 milioni di Euro (152 milioni al netto dei contributi), Reti e Illuminazione Pubblica 94,3 milioni di Euro (90 milioni al netto dei contributi), Ambiente 13,1 milioni di Euro, Produzione 7,4 milioni di Euro, altri business (Acqua Estero, Engineering & Infrastructure Projects), Corporate ed Energy Management 23,4 milioni di Euro. L'Indebitamento Finanziario Netto passa da 4.962,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2025 a 5.076,4 milioni di Euro al 31 marzo 2026, influenzato principalmente dall'andamento del capitale circolante e dalla dinamica degli investimenti realizzati. Al 31 marzo 2026, il rapporto Net Debt/Ebitda pro-forma si attesta a 3,31x, sostanzialmente in linea rispetto a 3,27x del 31 dicembre 2025. Il debito è per l'80% a tasso fisso e presenta una durata media pari a 4 anni.