Il nuovo missile ipersonico aviolanciato dai bombardieri strategici B-52 Stratofortress e B-1 Lancer dell'USAF sarà uno "Ship Killer". Così l'Aeronautica militare statunitense sta sviluppando una nuova variante del missile Arrow-Launched Rapid Response Weapon, un’arma in grado di colpire bersagli in movimento, in vista di futuri conflitti nel Pacifico.
Nella corsa agli armamenti ipersonici, l’America è sempre stata considerata indietro rispetto a Russia e Cina. Appena tre anni fa, infatti, l'Aeronautica militare statunitense decise di cancellare dai suoi piani lo sviluppo del missile ipersonico AGM-183A Air-Launched Rapid Response Weapon, abbreviato ARRW, destinato a diventare la “prima arma ipersonica operativa delle forze armate statunitensi”. Nessuno avrebbe pensato che il programma sarebbe stato recuperato e dotato di un sistema di puntamento che gli conferirà la capacità di ingaggiare bersagli in movimento, rendendolo capace di colpire navi nemiche in mare: un’arma che potrebbe rivelarsi estremamente importante in un possibile futuro conflitto ad alta intensità nei mari, dove la flotta della PLA Navy cinese, principale avversaria teorica della Us Navy, continua a rafforzare e accrescere le propria presenza e potenzialità.
Secondo i documenti presentati al Congresso, la Darpa, l'agenzia governativa del Dipartimento della Difesa, ora Dipartimento della Guerra, incaricata dello sviluppo di nuove tecnologie per uso militare, ha già dimostrato attraverso un prototipo che uno di questi missili, denominati “Increment 2”, può essere aviolanciato da una piattaforma come un bombardiere strategico B-52, mostrando una determinata efficacia nell’essere impiegato come “capacità di attacco rapido a lungo raggio”.
Come sappiamo, l’AGM-183 Arrow-Launched Rapid Response Weapon è un'arma ipersonica sviluppata su un “veicolo planante” che impiega un razzo propulsore per essere rilasciato a una velocità e altitudine ottimali, così da procedere con la massima manovrabilità verso il bersaglio seguendo una traiettoria di volo all'interno dell'atmosfera terrestre. La combinazione di velocità, traiettoria di volo manovrata e volutamente irregolare dovrebbe aumentare il livello di difficoltà d’intercettazione da parte dei sistemi antiaerei avversari, che non sarebbero in grado di tracciarlo e quindi di abbatterlo prima che colpisca il suo obiettivo di alto valore.
I missili ipersonici come gli ARRW Increment 2 potrebbero essere impiegati per colpire obiettivi mobili a terra, come i lanciatori-trasportatori di missili balistici, o unità di superficie navale, come le portaerei, penetrando le difese aeree nemiche che non farebbero in tempo a opporsi alla minaccia.
"L'Aeronautica militare impiegherà unità equipaggiate con ARRW per fornire una capacità di attacco offensiva ad alta velocità per distruggere obiettivi terrestri di alto valore e sensibili al fattore tempo in ambienti di interdizione d'accesso/negazione d'area", spiegano gli sviluppatori del Pentagono. Questo sistema, ”lanciato da bombardieri, l'ARRW offre una capacità di attacco a distanza per colpire gli obiettivi in modo tempestivo”, concludono.
L'ARRW, nella sua configurazione attuale, è in grado di ingaggiare solo bersagli statici. L'aggiunta di un sistema di puntamento terminale consentirebbe di colpire bersagli in movimento, inclusi quelli in mare. Il calore estremo e le sollecitazioni fisiche a cui sono sottoposte le armi ipersoniche in volo, così come la forma del veicolo planante, renderebbero più complessa l'integrazione di qualsiasi sistema di puntamento.
L'Aeronautica militare statunitense non ha mai nascosto l'importanza che attribuisce allo sviluppo e all'impiego di armi ipersoniche nell'ambito di una più ampia preparazione per un potenziale futuro conflitto ad alta intensità contro l'Esercito Popolare di Liberazione cinese e la sua componente navale nel Pacifico. Ciò è ulteriormente sottolineato dal fatto che la menzione della "capacità di ricerca terminale e di collegamento dati" per l'Incremento 2 dell'ARRW è effettivamente contenuta nella sezione relativa all'Iniziativa di Dissuasione del Pacifico della richiesta di bilancio del Pentagono per l'anno fiscale 2027, sottolineano sul portale specializzato The War Zone, che ha dedicato ampie analisi a questo sistema d’arma.
Nel contesto di un conflitto su vasta scala nel Pacifico, vi sarebbe anche un'elevata richiesta di capacità antinave rapide e a lungo raggio. La capacità di condurre tali attacchi anche in presenza di dense difese antiaeree sarebbe ancora più interessante per ingaggiare navi di altissimo valore, come le crescenti flotte di portaerei cinesi o le grandi navi d'assalto anfibie. Anche le flotte da combattimento della Marina dell'Esercito Popolare di Liberazione continuano a crescere in dimensioni e portata a un ritmo prodigioso. Ciò, a sua volta, ha posto ulteriore enfasi sullo sviluppo e sull'impiego, negli ultimi anni, di nuove e migliori capacità antinave, lanciabili dall'aria, nonché impiegabili dal dominio marittimo e terrestre, in tutte le forze armate statunitensi.
Dall’altro fronte della corsa agli armamenti, l'Esercito Popolare di Liberazione cinese ha dimostrato la sua capacità di sviluppare e schierare diversi tipi di armi ipersoniche, inclusi veicoli plananti a propulsione analoghi al sistema americano e al sistema Avangard sviluppato dai russi. La costante espansione dell’arsenale cinese, che comprende missili balistici tradizionali e aviolanciati, tutti armabili con testate nucleari e convenzionali da impiegare contro navi e contro obiettivi terrestri, è segno che Pechino e Washington guardano lo stesso orizzonte di deterrenza.