L'Unione europea vuole multare il porno: ecco perché

Scritto il 26/03/2026
da Gabriele Laganà

Quattro piattaforme hanno violato la legge sui servizi digitali (Dsa) per non aver protetto i minori dall'esposizione a contenuti porno. Pronte le sanzioni

Si prospetta un futuro alquanto difficile per diversi siti per adulti. La Commissione europea ha stabilito, in via preliminare, che le piattaforme come Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos violano la legge sui servizi digitali (Dsa) per "non aver protetto i minori" dall'esposizione a contenuti pornografici. In parole semplici, viene ritenuto che misure come le autodichiarazioni di maggiore età per impedire l'accesso ai siti a chi ha meno di 18 anni sono inefficaci.

Il rischio ora per le piattaforme è decisamente alto. Se tali violazioni dovessero essere confermate,queste ultime potrebbero subire pesanti sanzioni pecuniarie che sarebbero proporzionate all'infrazione, fino al 6% del fatturato annuo globale. Non proprio spiccioli.

Netta la presa di posizione della vicepresidente della Commissione europea Henna Virkkunen che ha spiegato: "Le piattaforme online hanno una responsabilità. Oggi compiamo un'ulteriore azione per dare attuazione al Dsa, garantendo che i bambini siano adeguatamente protetti online, come è loro diritto",

Dall’indagine della Ue avviata il 27 maggio scorso sarebbe emerso che le piattaforme in questione non avrebbero identificato e valutato diligentemente i rischi. Nella valutazione si spiega che i siti per adulti avrebbero dato eccessiva importanza a preoccupazioni di natura commerciale, come il danno reputazionale, anziché concentrarsi sui rischi sociali per chi ha meno di 18 anni, fornendo talvolta informazioni fuorvianti e ignorando i pareri delle organizzazioni per i diritti dei minori.

Per palazzo Berlaymont, le misure adottate fino ad ora dalle piattaforme come le autodichiarazioni di maggiore età, l'oscuramento delle pagine, gli avvisi sui contenuti e le etichette "Riservato agli adulti", non raggiungerebbero lo scopo per le quali sono state messe in atto in quanto non impedirebbero efficacemente ai minori di accedere a contenuti dannosi.

Per questo motivo la Commissione europea ha sottolineato la necessità per Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos di adottare sistemi di verifica dell'età che tutelino la privacy. A tal proposito è stata citata come standard di riferimento la futura app Ue attualmente in fase di test.

Si attende ora la replica delle quattro piattaforme. Queste ultime potranno esaminare i documenti contenuti nei fascicoli d'indagine e rispondere per iscritto alle conclusioni preliminari. Le stesse, però, possono adottare misure per porre rimedio alle violazioni. Contestualmente pare certo che verrà consultato il Comitato europeo per i servizi digitali.