Cos'è Cobret, la droga zombie che costa poco e ha effetti collaterali gravissimi

Scritto il 11/07/2025
da Federico Garau

Cresce la preoccupazione per lo stupefacente prodotto dallo scarto dell'eroina: ecco come si riducono i suoi consumatori

Sale la preoccupazione per la rapida diffusione del Cobret, una sostanza stupefacente molto economica, ma anche molto pericolosa, capace di scatenare reazioni distruttive in chi l'assume, tanto da essere soprannominata la "droga degli zombie", alla stregua del Fentanyl. A Roma i casi continuano a moltiplicarsi, e in sole 24 ore sono state soccorse ben sei persone. Un dato che allarma.

Cobret, da dove deriva questa sostanza

Lo stupefacente deriva dagli scarti dell'eroina, pertanto si tratta di un alcaloide del papavero dell'oppio. Nel corso del processo di trasformazione che porta l'eroina a diventare eroina cloridato, si raggiunge una fase intermedia, quella dell'acetificazione, ed è in quel momento che si ottiene il prodotto di cui stiamo parlando. La sostanza intermedia viene quindi "tagliata" con altri elementi, come il caffé (ma possono essere usate sostanze ben più tossiche), fino a raggiungere lo stato di una polvere molto fine, di colore beige. Si può anche formare una pallina, che in questo caso ha un colore più scuro.

Il nome Cobret, secondo alcuni, deriva da "cobra" per via del fumo che si sprigiona quando la sostanza viene riscaldata. I suoi effetti sono simili a quelli dell'eroina. Ha un potente effetto calmante e sedativo. Ecco perché viene spesso impiegata da chi ha fatto prima uso di droghe eccitanti come la cocaina o le anfetamine. La sostanza viene assunta per inalazione. La polvere, una volta scaldata su carta argentata, produce un fumo che viene inalato o aspirato con una cannuccia. C'è chi addirittura inserisce la polvere in una sigaretta per poi fumarla.

Come tante altre droghe, Cobret produce danni a livello cerebrale. La crisi d'astinenza produce a sua volta effetti devastanti, con forte craving (desiderio incontrollabile di assumere una sostanza stupefacente), dolori fisici, nausea, vomito, insonnia e momenti di caldo alternati al freddo.

Il problema della diffusione

Purtroppo questa sostanza si sta rapidamente diffondendo nel nostro Paese, anche grazie al fatto che, trattandosi di uno scarto, risulta molto economica (un grammo costa 13 euro circa). Molto diffusa nel Napoletano, la droga ha cominciato a circolare anche nella Capitale. A consumarla sono perlopiù soggetti molto giovani, oppure le categorie maggiormente disagiate.

L'altro giorno, in sole 24 ore, a Roma ci sono state sei emergente collegate al Cobret. Sei persone - barcollanti e fuori controllo - sono state soccorse sul Grande Raccordo Anulare (Gra). L'ultimo episodio risale a ieri, quando un agente della Spe (Sicurezza pubblica emergenziale) ha raggiunto un 40enne che si aggirava in stato confusionale lungo la strada, mettendo a repentaglio la sua sicurezza e quella degli automobilisti.

L'uomo, R.C., era in preda alle allucinazioni, e piangeva a dirotto. Era scalzo, e farfugliava parole confuse. "Mi sono imbottito di cobret, d'eroina e poi l'alcol...", è quanto avrebbe riferito ai poliziotti, come riportato da Il Messaggero. L'allarme è massimo. Perché prima del 40enne, gli agenti avevano soccorso altre cinque persone, trovate nelle medesime condizioni.

Disperato, il 40enne non sapeva come tornare alla comunità di cui faceva parte. Inutili le rassicurazioni dei poliziotti, e dei soccorritori del 118. L'uomo non era in sè. "Non mi può aiutare nessuno, solo don Matteo, devo andare da lui", diceva. Don Matteo è un parroco che si occupa della comunità di cui anche R.C. fa parte. Una volta contattato il religioso, l'uomo si sarebbe calmato.

Si cerca adesso di capire per quale motivo tutti questi casi sono avvenuti sul Gra. Le forze dell'ordine sospettano che nella zona ci siano dei punti di spaccio, dove viene venduta la pericolosa sostanza.