Straniero irregolare minaccia capotreno con un coltello: ora è nel Cpr di Gorizia

Scritto il 14/05/2026
da Francesca Galici

L’uomo era in compagnia di una spagnola e si è procurato volontariamente anche una ferita per intimidire il professionista delle ferrovie

Ancora un capotreno aggredito per aver fatto il suo lavoro, per aver chiesto a un passeggero se era in possesso del titolo di viaggio per usufruire di quella tratta. È successo alla stazione di Borgo Panigale, dove un cittadino straniero di 27 anni, irregolare sul territorio italiano, ha provato a salire a bordo del treno regionale 17762 in compagnia di una donna di cittadinanza spagnola. Nessuno dei due era provvisto di biglietto e, come da regolamento, il capotreno ha chiesto loro di scendere dal treno, dove nel frattempo erano riusciti a salire.

A quel punto, però, l’uomo ha dato in escandescenze contro il dipendente delle ferrovie nell’esercizio delle sue funzioni. Prima lo ha insultato, ha inveito contro di lui, ma vedendo che il capotreno non arretrava dalla sua decisione ha estratto un coltello con una lama di 20 centimetri. Lo ha intimidito con l’arma, ha cercato di ottenere la ragione e, proprio nel tentativo di incutergli paura, si è autoinflitto un taglio alla mano sinistra. Nel frattempo il convoglio è ripartito ma la polizia ferroviaria era già stata allertata e ha raggiunto il treno alla stazione di Bologna Centrale, dove i due sono stati fermati. Il coltello è stato inevitabilmente sequestrato dagli agenti e l’uomo, al termine degli accertamenti, è stato accompagnato al Cpr di Gorizia per procedere con l’espulsione e il rimpatrio nel Paese di origine. È stato denunciato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e porto abusivo di armi.

Questa ennesima aggressione ai danni del personale di bordo riaccende i riflettori sulla sicurezza nelle tratte regionali, spesso teatro di violenze e tensioni. Il pericolo non è più legato soltanto a eventi sporadici, ma a una sorta di insofferenza sistematica verso le regole. La richiesta di esibire il biglietto viene percepita come una provocazione, un atto che autorizza l'utente a passare dall'insulto verbale all'aggressione fisica, talvolta con l'uso di armi improprie o da taglio. Troppi di episodi simili sono stati registrati di recente, con esiti spesso infausti rispetto a questo. Va anche considerata la configurazione stessa dei treni regionali, che effettuano numerose fermate in stazioni secondarie e talvolta impresenziate, rende difficile un intervento tempestivo delle forze dell'ordine.